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ALBERI MONUMENTALI E INSETTI SAPROXILICI, UN BINOMIO CHE DIVENTA PATRIMONIO ECOLOGICO ITALIANO

IL LIFE “MIPP” E IL PROGETTO SUL CENSIMENTO DEGLI ALBERI MONUMENTALI ASSIEME PER TUTELARE PAESAGGIO E NATURA 

DATE: October 24, 2016

Il Life “MIPP” (Monitoring of insects with public participation), progetto sulla tutela della biodiversità cofinanziato dall’Europa e coordinato dal Corpo Forestale dello Stato, e quello sul “Censimento degli Alberi Monumentali” (AMI), con il coordinamento della Dr.ssa Angela Farina della Direzione generale del Ministero Politiche Agricole e Forestali di Roma e in collaborazione con il CREA-ABP di Firenze, uniscono le loro forze in nome della salvaguardia del paesaggio e della natura.

 

Quando pensiamo al patrimonio culturale di un paese ci vengono subito in mente opere d’arte, edifici e monumenti storici. Eppure, anche la natura può essere patrimonio di cultura, tanto che in Italia esiste una legge a sancire questo principio. Parliamo della Legge 10/2013, che obbliga ogni comune a censire i propri alberi monumentali. La definizione di “monumentale” è articolata: meritano questo attributo gli alberi dalle dimensioni ed età eccezionali (vedi il Platano dei Bersaglieri, in provincia di Verona, che con i suoi 25 metri d’altezza, i 15 m di tronco e i 300 m2 di superficie di chioma è il più grande platano d’Italia); quelli con una forma e portamento inusuali; quelli rari; quelli che “arredano”, secondo precisi progetti architettonici, parchi di ville ed edifici storici; quelli che rendono “tipico” un paesaggio (come i cipressi toscani); quelli con un passato legato alla storia culturale-religiosa (per esempio il Faggio di San Francesco a Rivodutri, in provincia di Rieti). C’è poi un ultimo criterio, quello ecologico: un albero è monumentale anche quando diventa habitat per specie animali particolarmente importanti dal punto di vista ambientale.

 

I coleotteri Lucanus cervus, Osmoderma eremita, Rosalia alpina, Morimus asper/funereus, Cerambyx cerdo rientrano in questa categoria: sono specie necessarie a preservare gli equilibri degli ecosistemi forestali, e l’Europa li protegge inserendoli in Direttiva Habitat. A legarli agli alberi monumentali è un preciso rapporto ecologico. Le cavità e gli elementi strutturali tipici di alcuni alberi monumentali, soprattutto quelli più “vecchi”, offrono riparo e nutrimento a questi insetti, definiti saproxilici proprio perché per una parte del loro ciclo vitale dipendono dal legno degli alberi senescenti. Questo legame è alla base della collaborazione tra i due progetti coordinati dal Corpo Forestale dello Sato: il Life “MIPP”, che monitora le popolazioni italiane delle cinque specie di insetti saproxilici per valutare il loro stato di salute, e quello sul “Censimento degli Alberi Monumentali”. I ricercatori hanno stretto una collaborazione proprio in virtù di una “comunione di interessi”. Spesso, individuare un albero monumentale significa scovare qualche raro insetto al suo interno, così come andare alla ricerca degli insetti saproxilici porta a scoprire proprio alberi monumentali. Ed è per questo che gli entomologi e gli ecologi coinvolti nei due progetti stanno girando l’Italia per insegnare al personale di Enti locali e Aree protette quali sono i criteri per riconoscere gli alberi monumentali e gli insetti saproxilici.

 

«Nei corsi di formazione tenuti per le Regioni e le Provincie Autonome per il progetto “AMI” – spiega Franco Mason, project manager del “MIPP” – è stato inserito un modulo per illustrare i suoi legami con il “MIPP”. Il modulo “MIPP” di formazione, iniziato la scorsa settimana, ha per obiettivo di legare le piante monumentali e i loro microhabitat con la segnalazione della presenza dei coleotteri saproxilici inseriti in Direttiva Habitat, ed è tenuto da due operatori del “MIPP”: Fabio Mazzocchi e Liana Fedrigoli del Centro Nazionale Biodiversità di Verona». 

Roma, 24 ottobre 2016

Ufficio stampa Life “MIPP”

Martina Saporiti

338.7426854 – martinasaporiti@hotmail.com

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DAL PROGETTO “MIPP” LINEE GUIDA PER IL MONITORAGGIO DEGLI INSETTI SAPROXILICI
DOPO LA REVISIONE DA PARTE DI UN PANEL DI ESPERTI, SARANNO ADOTTATE IN TUTTA EUROPA PER LO STUDIO DELLE MEDESIME SPECIE
DATE: October 18, 2016
Dopo tre anni passati sul campo a raccogliere dati, per i ricercatori del Life “MIPP” è tempo di organizzare le idee e mettere nero su bianco i risultati raggiunti. Il lavoro di monitoraggio effettuato sugli insetti saproxilici
(Cerambyx cerdo, Rosalia alpina, Lucanus cervus, Morimus asper/funereus e Osmoderma eremita) ha permesso di capire qual è il metodo migliore per individuare e censire le specie, uno dei principali obiettivi del progetto. Ciò si tradurrà nella stesura di vere e proprie “Linee Guida” che verranno pubblicate sulla rivista Nature Conservation dopo un regolare processo di revisione da parte di esperti internazionali. Una volta pubblicate, le linee guida saranno un riferimento per tutti i ricercatori che in Europa si occupano degli insetti saproxilici studiati dal “MIPP”. I risultati del progetto saranno inoltre sintetizzati in un volume che verrà distribuito al personale delle aree protette del Paese, così da fornirgli un utile strumento per tutelare al meglio le specie più vulnerabili.

“Per ognuna delle specie studiate, abbiamo testato sul campo diversi metodi di monitoraggio – spiega Agnese Zauli, ricercatrice del “CREA” impegnata nel progetto “MIPP” – per il cervo volante (Lucanus cervus), per esempio, abbiamo provato trappole attrattive, cercato e raccolto resti degli insetti, percorso transetti cercando di avvistare gli individui in volo o di catturarli con retini per poi marcarli e liberarli. Tra questi, il metodo che si è rivelato ottimale in termini di rapporto costi-benefici (inteso come sforzo di ricerca e risultato raggiunto) è stato quello di utilizzare transetti e aguzzare la vista alla ricerca di esemplari in volo”. “Per il Cerambyx cerdo – continua Zauli – abbiamo selezionato alberi potenzialmente idonei come habitat monitorandoli per scoprire la presenza degli insetti; abbiamo spalmato manna (una sostanza dolciastra) sulla corteccia sperando attraesse esemplari; abbiamo contato i fori di sfarfallamento sugli alberi. Alla fine, la strategia migliore è stata montare trappole sui rami alti degli alberi e riempirle con un mix di vino e zucchero
molto gradito agli insetti”.

Le “Linee Guida” stilate dai ricercatori del “MIPP” saranno presentate alla conferenza finale del progetto che si terrà dal 24 al 26 maggio a Mantova, conferenza alla quale saranno invitati anche gli esperti coinvolti nella revisione dei metodi di monitoraggio sviluppati.

Roma, 31 settembre 2016
Ufficio stampa Life “MIPP”
Martina Saporiti
338.7426854 – martinasaporiti@hotmail.com

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SI CHIUDE LA STAGIONE DI CAMPIONAMENTI, OTTIME NOTIZIE PER LA ROSALIA ALPINA
LA SPECIE E’ STATA AVVISTATA PIU’ DI 300 VOLTE E HANNO AVUTO SUCCESSO GLI HABITAT ARTIFICIALI IDEATI DAI RICERCATORI PER PRESERVARE QUESTO FRAGILE INSETTO
DATE: August 30, 2016
Con la fine dell’estate si è chiusa la stagione dei campionamenti dei ricercatori del “MIPP”. Gli avvistamenti non sono mancati, con qualche sorpresa relativamente a una delle specie, la bella e rara Rosalia alpina. Il monitoraggio delle popolazioni di quest’insetto si è svolto nei boschi del Parco Nazionale d’Abruzzo e delle Foreste Casentinesi, dove esemplari di Rosalia sono stati avvistati più di 300 volte. Numeri che fanno ben sperare per la conservazione della specie, anche grazie all’aiuto dei ricercatori.

Nel tentativo di attirare esemplari di Rosalia e favorirne la sopravvivenza, i ricercatori stanno sperimentando l’efficacia di habitat artificiali come tronchi sistemati in terra o tripodi, strutture “simil-alberi” costituite da pali di legno. La prima idea è nata un anno fa in Val Fondillo, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, dove alcuni tronchi di faggio tagliati per ricavare legna da ardere sono stati immediatamente colonizzati da esemplari di Rosalia. Da qui la decisione dell’Ente Parco di acquistarli e depositarli in un luogo sicuro affinché gli insetti potessero portare a termine la deposizione delle uova. Tornando sul posto a distanza di un anno, i ricercatori del “MIPP” hanno scoperto una colonizzazione ormai stabile di questi tronchi, la prova che si tratta di un habitat funzionale alla riproduzione della specie. Rimane solo da comprendere quale sia la configurazione migliore (i tronchi erano distribuiti in vari modi) prima di “esportare” la strategia in altre aree del parco o riserve naturali.

Sempre con l’obiettivo di fornire agli insetti luoghi ideali in cui stabilirsi e riprodursi, i ricercatori hanno montato altri tripodi nel Parco delle Foreste Casentinesi, in località Campigna. A far decidere per le nuove installazioni è stata l’ottima esperienza della Lama, altra foresta casentinese, dove i tripodi erano già stati posizionati attirando numerosi esemplari di Rosalia.

Ultima sorpresa della stagione, parlando sempre di Rosalia, è arrivata dalla Majella. Nel corso del “Cammino della Biodiversità”, una manifestazione organizzata dalla Rete di Ricerca Ecologica a Lungo Termine LTER in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, il Parco Nazionale del Gran Sasso, il Parco Nazionale della Majella e l’Università del Molise, è stato avvistato un esemplare dell’insetto su un versante della Majella dove sino a oggi non si avevano segnalazioni. L’avvistamento, realizzato da ricercatori e cittadini, è stato subito comunicato agli entomologi del “MIPP” che lo hanno validato dopo aver appurato che si trattava realmente di una Rosalia.

Roma, 30 agosto 2016
Ufficio stampa Life “MIPP”
Martina Saporiti
martinasaporiti@hotmail.com
338.7426854

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ALLA SAPIENZA I MAGGIORI ESPERTI DI FAUNA SAPROXILICA PER UN WORKSHOP ORGANIZZATO DALLA IUCN PER AGGIORNARE “LISTA ROSSA” DEI COLEOTTERI SAPROXILICI EUROPEI
PAOLO AUDISIO, COORDINATORE DELL’INCONTRO E RICERCATORE DEL “MIPP”, PRESENTA AI COLLEGHI GLI ASPETTI DI MONITORAGGIO PIU’ INNOVATIVI SVILUPPATI DAL PROGETTO PER LO STUDIO DELLE CINQUE SPECIE TARGET (OSMODERMA EREMITA, ROSALIA ALPINA, CERAMBYX CERDO, MORIMUS ASPER/FUNEREUS, LUCANUS CERVUS)
DATE: July 13, 2016
A  luglio,  alcuni  tra  i  maggiori  esperti  europei  di  entomofauna  saproxilica  si sono  riuniti  a  Roma  per partecipare  a  un  importante  workshop  (IUCN  Red List  Assessment  workshop  on  European  Red  List  of Saproxylic Beetles) organizzato dalla IUCN (International Union for Nature Conservation) in collaborazione con l’Università “La Sapienza”. Taccuini alla mano, gli specialisti si sono confrontati e scambiati informazioni su  200  specie  di  coleotteri saproxilici  (soprattutto  Cerambycidae,  Tenebrionidae ed  Oedemeridae) con l’obiettivo  di  aggiornare  una  parte  della  famose  “liste  rosse”  delle  specie  saproxiliche  presenti  nell’area euro-mediterranea, liste che elencano le specie animali e vegetali più significative e vulnerabili dell’intero globo  terrestre.  I coleotteri  studiati  dal  progetto  “MIPP”,  una  presenza  ecologica  importante negli ecosistemi boschivi europei costretta a fare i conti con gli stravolgimenti dell’habitat che ne minacciano la sopravvivenza, sono considerati anche nelle liste europee della IUCN e il workshop è stato una “vetrina” preziosa anche per il progetto.  Paolo Audisio, tra i coordinatori del “MIPP” e organizzatore locale del workshop, ha illustrato ai partecipanti al convegno finalità e metodologie del progetto, soffermandosi in particolar modo su alcuni degli aspetti innovativi  dei protocolli  di  monitoraggio  proposti  per  le  specie  target  di  coleotteri saproxilici  studiati  dal progetto  stesso  (Osmoderma eremita, Rosalia alpina, Cerambyx  cerdo, Morimus  asper/funereus, Lucanus cervus).  «Alcune metodologie  di  monitoraggio  sviluppate  e  in  fase  di  sperimentazione  dai ricercatori  del progetto  “MIPP”  sono  una  novità  in  questo  campo  di  ricerca, vedi  l’utilizzo  di  cani  molecolari  o  l’analisi genetica della rosura che si accumula nelle cavità degli alberi che ospitano i coleotteri – ha spiegato Audisio –  in  questa  fase  “pionieristica”  del  lavoro  è  importante  avere  la  possibilità di  scambiare  informazioni  e vedute  con  chi  da  anni  si  occupa  di  fauna saproxilica,  e  quale  migliore  occasione  di  un  workshop  a  cui partecipano i maggiori specialisti del settore». 

Roma, 13 luglio 2016 
Ufficio stampa Life “MIPP” 
Martina Saporiti 
338.7426854 
martinasaporiti@hotmail.com
www.lifemipp.eu 

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ALLA SCOPERTA DELLA NATURA DEI CASTELLI ROMANI: DOMENICA 26 GIUGNO UNA GIORNATA ALL’INSEGNA DELL’EDUCAZIONE AMBIENTALE IN COMPAGNIA DEI RICERCATORI ITALIANI CHE SI OCCUPANO DI TUTELA DELLA BIODIVERSITA’
Una domenica diversa, passeggiando nei boschi dei Castelli Romani con gli occhi ben aperti sul “microcosmo”
- gli insetti che popolano le foreste - e le orecchie in ascolto ai suoni della natura. È quanto propongono Pandora Casa Natura ed Equincontro Natura che questa domenica 26 giugno invitano adulti e bambini a trascorrere una giornata all’aria aperta alla scoperta dei boschi e dei suoi abitanti. All’iniziativa, patrocinata dall’Ente Parco dei Castelli Romani e dai comuni di Rocca Priora e Rocca di Papa, parteciperà anche il “MIPP”, che con Pandora ha stretto una collaborazione incentrata proprio sull’educazione ambientale e sul coinvolgimento dei cittadini nella ricerca scientifica.
DATE: June 29, 2016
Il “MIPP” (Monitoraggio degli insetti con la partecipazione del pubblico) è un progetto sulla tutela della biodiversità coordinato dal Corpo Forestale dello Stato e cofinanziato dalla Commissione Europea. Obiettivo dei ricercatori è sviluppare metodi innovativi per monitorare le popolazioni di cinque coleotteri (Osmoderma eremita, Lucanus cervus, Cerambyx cerdo, Rosalia alpina e Morimus asper/funereus) inseriti nella lista delle specie protette della “Direttiva Habitat”, una disposizione europea il cui scopo è salvaguardare la biodiversità degli stati membri attraverso la conservazione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali in questi presenti. I coleotteri studiati dai ricercatori del “MIPP” vivono nei boschi e giocano un ruolo fondamentale nel garantire gli equilibri di tutto l’ecosistema forestale. Purtroppo, la loro esistenza è minacciata dagli sconvolgimenti dell’habitat in cui vivono - soprattutto la rimozione del legno morto, una risorsa indispensabile per la sopravvivenza delle larve - ed è importante capire se, come e dove intervenire per scongiurarne la scomparsa. L’importanza di questi coleotteri è tale che l’Europa richiede all’Italia, ogni sei anni, una relazione dettagliata sul loro stato di conservazione.

Uno degli aspetti più innovativi del “MIPP” è quello di essere il primo progetto di citizen science finanziato dall’Europa. I cittadini sono attivamente coinvolti nella ricerca e chiunque avvisti uno dei coleotteri può segnalarlo ai ricercatori utilizzando il sito del progetto www.lifemipp.eu o l’applicazione MIPP scaricabile gratuitamente. Tutte le segnalazioni inviate verranno esaminate dai ricercatori e, se validate, finiranno nel database del Network Nazionale per la Biodiversità del Ministero Ambiente e poi nei rapporti europei.

«Ringraziamo Pandora ed Equincontro Natura per averci invitato a partecipare a questa giornata di divulgazione scientifica, da sempre uno degli obiettivi principali del “MIPP” - spiega Emanuela Maurizi, ricercatrice del progetto - incontrare i cittadini è importante non solo per far conoscere le attività di ricerca che svolgiamo quotidianamente ma soprattutto per reclutare potenziali segnalatori. In questo senso, l’area del Castelli Romani nasconde tesori naturali tutti da scoprire, e tra questi anche i nostri preziosi coleotteri».

La giornata, a cui parteciperanno anche i ricercatori di un altro progetto italiano di citizen science - il “CS-MON LIFE” il cui obiettivo è coinvolgere i cittadini nello studio, nella gestione e nella conservazione della biodiversità creando un’attiva collaborazione tra cittadini, comunità scientifica e le istituzioni della regione Lazio - inizierà alle 10 con la presentazione del Campus Estivo Avventura Natura organizzate da Pandora ed Equincontro Natura presso il comprensorio Colli del Vivaro (SP18c Pratoni del Vivaro, Rocca Priora) per poi proseguire con le attività sul campo guidate dai ricercatori del “MIPP” e del “CS-MON LIFE” e con una passeggiata nei boschi del SIC (Sito d’Importanza Comunitaria) Cerquone-Doganella nel Parco dei Castelli Romani.

Per informazioni e prenotazioni contattare Emanuela Maurizi 349.3720928, Ilaria Pimpinelli 339.3381495, Letizia Stagno 338.9550895

Roma, 24 giungo 2016
Ufficio stampa Life “MIPP”
Martina Saporiti - martinasaporiti@hotmail.com

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Gli insetti dei boschi: una risorsa da proteggere con l'aiuto dei cittadini e di Teseo, il cane molecolare che fiuta il coleottero eremita!
Se ne parlerà il 9 maggio in un workshoporganizzato al Museo Naturalistico di Pescasseroli dai ricercatori del progetto europeo Life “MIPP” incollaborazione con l'UTB di Castel di Sangro e il PNALM
DATE: May 6, 2016
Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con il workshoporganizzato dai ricercatori del progetto europeo Life “MIPP” (Monitoring of insects with public participation) in collaborazione con l’Ufficio Territoriale della Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato di Castel di Sangro e il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise - PNALM. Appuntamento lunedì 9 maggio, a partire dalle ore 10.00, presso la sala conferenze del Museo Naturalistico di Pescasseroli - Centro Visitedel Parco - per parlare di insetti dei boschi, fare il punto sui  monitoraggi  delle  specie  presenti  nell'area  e  programmare  il  lavoro  della  prossima  stagione  di campionamenti.  Ci  sarà  il  tempo  anche  per  una  passeggiata  nei  boschi  della  Difesa  di  Pescasseroli accompagnati da un amico speciale, il “cane-molecolare” Teseo addestrato alla ricerca del coleottero eremita che “profuma” di frutta.

Il progetto Life “MIPP”, coofinanziato dall'Europa  e coordinato dal Corpo Forestale dello Stato, è stato ideato da un gruppo di entomologi italiani con l'obiettivo di sviluppare metodi di monitoraggio per censire le popolazioni di alcune specie di insetti di interesse comunitario. Si tratta di cinque coleotteri (Lucanus cervus, Morimus asper/funereus, Rosalia alpina, Osmoderma eremita, Cerambyx cerdo) che, per l'importante ruolo ecologico svolto negli ecosistemi forestali, sono protetti dalla Direttiva Habitat, una disposizione europea mirata alla salvaguardia di specie animali e vegetali particolarmente vulnerabili. I coleotteri studiati dal progetto  “MIPP”,  chiamati  saproxilici perché trascorrono  parte  del  ciclo  vitale  nel  legno  morto  o marcescente, sono minacciati dalle pratiche di gestione dei boschi dove spesso il legno morto viene rimosso privando gli insetti del loro habitat naturale.

I boschi gestiti dall’UTB di Castel di Sangro e dalPNALM ospitano questi preziosi coleotteri e i ricercatori del progetto “MIPP” lavorano in stretta collaborazione con il personale della forestale e del parco con l'obiettivo di censire e proteggere le popolazioni locali degli insetti. L'incontro del 9 maggio è l'occasione per fare il punto sui monitoraggi di due specie target,   Rosalia alpina e Osmoderma eremita, per discutere delle caratteristiche ecologiche degli habitat di queste specie, delle tecniche di monitoraggio non invasive(dall'uso di trappole attrattive all'impiego di cani-molecolari) e dei trucchi del mestiere per riconoscere gli  insetti protetti dai “sosia”, specie affini ma non di interesse comunitario. Al workshop parteciperanno i forestali dell'U.T.B. di Castel di Sangro e del C.T.A. di Pescasseroli oltre al personale tecnico e ai guardiaparco del PNALM, ma le porte sono aperte anche ai cittadini che sono attivamente coinvolti nel progetto “MIPP”. Chiunque  avvisti  una  delle  specie  protette,  infatti,  può  inviare  la  propria  segnalazione  ai  ricercatori utilizzando il sito www.lifemipp.euo tramite l'app “MIPP” scaricabile dalla rete. 


Ospite d'eccezione della giornata sarà Teseo, il golden retriever addestrato al riconoscimento dell'odore emesso da  Osmoderma eremita(simile a quello di frutta matura) per aiutare i ricercatori a scovarlo nelle cavità dei vecchi alberi in cui vive. Teseo accompagnerà ricercatori, personale del parco e visitatori nella passeggiata pomeridiana che si svolgerà nei boschi della Difesa di Pescasseroli (appuntamento alle ore14.15 di fronte al Centro Visite del Parco).

Per informazioni contattare la dott.ssa Emanuela Maurizi del “MIPP”: emanuela.maurizi@uniroma3.it; 349.3720928 


Roma, 6 maggio 2016

Ufficio stampa Life MIPP

Martina Saporiti

martinasaporiti@hotmail.com

338.7426854

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