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SABATO 29 LUGLIO, DALLE ORE 10.30 AL PARCO DELL’ORECCHIELLA (LUCCA), UNA GIORNATA DEDICATA A INSETTI E BIODIVERSITÀ FORESTALE
PROTAGONISTA IL PROGETTO LIFE “MIPP”: RICERCATORI E CITTADINI
COLLABORANO NELLA RACCOLTA DATI SU CINQUE SPECIE DI COLEOTTERI 
PROTETTI DALL’EUROPA
DATA: 31 luglio 2017

La Riserva Naturale Statale dell’Orecchiella, area protetta all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, farà da palcoscenico naturale a una giornata dedicata agli insetti e alla biodiversità forestale. I ricercatori del progetto europeo Life “MIPP”, in collaborazione con l’Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità di Lucca che gestisce la Riserva e i colleghi del
progetto Life “Eremita”, hanno organizzato per domani sabato 29 luglio un incontro aperto al pubblico per parlare di fauna saproxilica (insetti che, per almeno una fase del loro ciclo vitale, sono legati al legno morto o marcescente) e della cosiddetta “scienza partecipata” in cui i cittadini collaborano con i ricercatori nella raccolta dati. Appuntamento a partire dalle ore 10.30 al Centro
Visitatori Orecchiella a San Romano di Garfagnana (Lucca): la mattina si svolgeranno le presentazioni dei progetti Life, il “MIPP” rappresentato da Marco Bardiani del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - Centro di ricerca Difesa e Certificazione (CREA - DC) che parlerà degli obiettivi e dei risultati raggiunti nei cinque anni di ricerca; il pomeriggio si svolgerà una breve escursione guidata dai ricercatori e carabinieri dell’Ufficio
Territoriale per la Biodiversità di Lucca.


Il Life “MIPP” è un progetto cofinanziato dall’Europa e coordinato dal Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri (ex Corpo Forestale). Da cinque anni i ricercatori lavorano allo sviluppo di metodi innovativi per monitorare le popolazioni italiane di cinque grandi insetti coleotteri: lo scarabeo eremita, il cervo volante, il cerambice della quercia, la rosalia alpina e il morimo scabroso. Sono specie che rivestono un ruolo ecologico insostituibile per l’ecosistema forestale, ma “soffrono” spesso le pratiche di gestione messe in atto nei boschi. Mentre gli esemplari adulti vivono sugli alberi maturi, infatti, la vita delle larve è spesso legata al legno marcescente, che con i suoi microhabitat sostiene la vita di circa il 30% delle specie di una foresta.

Purtroppo, soprattutto nei boschi utilizzati per la produzione di legname, il legno morto viene spesso rimosso privando le specie che dipendono da questo elemento per parte del loro ciclo vitale di una risorsa indispensabile. Da qui la necessità di censire le popolazioni di queste specie per meglio capire come e dove intervenire per scongiurarne la scomparsa.

L’importanza di questi insetti è tale che l’Europa li ha inseriti nella lista degli animali da proteggere della “Direttiva Habitat”, una disposizione europea il cui scopo è salvaguardare la biodiversità degli stati membri attraverso la conservazione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali che ci vivono. Durante gli anni di progetto, i ricercatori sono stati aiutati dai cittadini che, attraverso l’app MIPP per smartphone o sul sito del progetto (www.lifemipp.eu), hanno inviato ai ricercatori segnalazioni sull’avvistamento dei cinque coleotteri (e di tre specie di farfalle e una cavalletta, anche loro inserite in “Direttiva Habitat”). In tre anni, dal 2014 al 2016, sono arrivate ai ricercatori del “MIPP” ben 2.300 segnalazioni, delle quali oltre il 73% è stato confermato dai ricercatori. Una volta validate, queste segnalazioni finiscono nel database del Network Nazionale per la Biodiversità del Ministero dell’Ambiente.


Roma, 28 luglio 2017

Ufficio stampa Life “MIPP”

Martina Saporiti

338.7426854 - martinasaporiti@hotmail.com

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PASSEGGIATE AL CHIARO DI LUNA ALLA RICERCA DI LUCCIOLE E ALTRI COLEOTTERI

VENERDÌ 30 GIUGNO E SABATO 1 LUGLIO APPUNTAMENTO AL BOSCO DELLA MESOLA (FERRARA) PER PARTECIPARE A UN’ESCURSIONE NOTTURNA ORGANIZZATA DAI RICERCATORI DEL PROGETTO EUROPEO LIFE “MIPP” CON I CARABINIERI DELL’UTB DI BOSCO MESOLA

DATA: 28 giugno 2017

Estate, è tempo di lucciole e passeggiate al chiaro di luna. Venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio i ricercatori del progetto Life “MIPP” - Monitoring of insects with public participation - hanno organizzato in collaborazione con i Carabinieri dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Bosco Mesola (provincia di Ferrara) una passeggiata notturna nella foresta alla scoperta della vita di lucciole e altri coleotteri. L’iniziativa, patrocinata dal Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, è aperta al pubblico. Questi i dettagli delle due giornate: venerdì 30 giugno appuntamento alle ore 21 presso l’ingresso della Riserva, la passeggiata durerà circa due ore; sabato 1 luglio ci si ritrova alle ore 17.30 presso l’ingresso della Riserva per assistere a un seminario organizzato da Gloria Antonini, ricercatrice dell’Università “La Sapienza” di Roma nello staff del “MIPP”, in cui si parlerà del progetto e di citizen science; a seguire, dopo uno spuntino serale, inizierà l’escursione nel bosco in compagnia di ricercatori e Carabinieri.

Il Life “MIPP” è un progetto cofinanziato dall’Europa e coordinato dal Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri (ex Corpo Forestale). Da cinque anni i ricercatori lavorano allo sviluppo di metodi innovativi per censire le popolazioni italiane di nove specie di insetti (cinque coleotteri, tre farfalle e un ortottero). Si tratta di specie importanti dal punto di vista conservazionistico, tanto che sono state inserite nella lista degli animali da proteggere della “Direttiva Habitat”, una disposizione europea il cui scopo è salvaguardare la biodiversità degli stati membri attraverso la conservazione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali che ci vivono. I ricercatori hanno raccolto dati sulla presenza degli insetti (aiutati dai cittadini, che possono inviare le segnalazioni degli avvistamenti sul sito del progetto www.lifemipp.eu o utilizzando l’app per smartphone MIPP) in molti parchi e riserve italiane. Tra queste c’è anche il Bosco della Mesola che ospita tre delle specie studiate, i coleotteri Cerambyx cerdo, Lucanus cervus e Morimus asper/funereus.

Sono insetti che rivestono un ruolo ecologico insostituibile per l’ecosistema forestale, ma sono spesso minacciati dalle pratiche di gestione messe in atto nei boschi. Mentre gli esemplari adulti vivono sugli alberi maturi, infatti, la vita delle larve è spesso legata al legno marcescente, che con i suoi microhabitat sostiene la vita di circa il 30% delle specie di una foresta. Purtroppo, soprattutto nei boschi utilizzati per la produzione di legname, il legno morto viene spesso rimosso privando le specie che dipendono da questo elemento per parte del loro ciclo vitale di una risorsa indispensabile. Da qui la necessità di censire le popolazioni di questi insetti per meglio capire come e dove intervenire per scongiurarne la scomparsa.


Roma, 28 giungo 2017

Ufficio stampa Life “MIPP”

 Martina Saporiti

338.7426854

martinasaporiti@hotmail.com

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IL “MIPP” IN SPAGNA PER PARLARE DI CITIZEN SCIENCE SONO MIGLIAIA LE SEGNALAZIONI DELLE SPECIE TARGET INVIATE DAI CITTADINI, UN RISULTATO CHE RENDE IL PROGETTO UN ESEMPIO VINCENTE DI SCIENZA PARTECIPATA
DATA: 15 giugno 2017

Il programma Life, lo strumento finanziario con cui l’Europa supporta progetti mirati alla conservazione dell’ambiente, e Natura 2000, la rete ecologica creata dall’Unione europea per proteggere habitat e specie, festeggiano il loro 25esimo compleanno. Per l’occasione, i ricercatori del “MIPP” sono stati invitati a partecipare a una serie di giornate seminariali organizzate in Cantabria dalla Fundación Naturaleza y Hombre che in Spagna coordina il progetto LIFE Conservazione della biodiversità nel fiume Miera. Negli incontri si è discusso di connettività ecologica, dei problemi ecologici legati alla presenza di specie alloctone e di citizen science.

Primo progetto di citizen science finanziato dall’Europa, il “MIPP” ha scommesso sui cittadini per ampliare le conoscenze sulla distribuzione di cinque coleotteri, tre farfalle e una cavalletta (tutte specie inserite nella Direttiva “Habitat”). La scommessa si è rivelata vincente. Lara Redolfi De Zan, ricercatrice del “MIPP” per il CREA – DC (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), ha presentato i dati delle segnalazioni inviate dai cittadini: ben 2300 in due anni (2014-2016), delle quali oltre il 73% è stato validato dai ricercatori. Gli ottimi risultati raggiunti dal “MIPP”, frutto di un capillare lavoro di sensibilizzazione dei cittadini attraverso seminari, manifestazioni e incontri pubblici organizzati dai ricercatori, testimoniano l’importanza del coinvolgimento dei cittadini non solo per finalità scientifiche (cioè relative alla raccolta dati) ma anche per sensibilizzarli alle problematiche che riguardano l’ambiente, primo passo per garantire una reale partecipazione pubblica nelle decisioni che riguardano la tutela della biodiversità.


Roma, 14 giugno 2017
Ufficio stampa Life “MIPP”
Martina Saporiti - 338.426854
martinasaporiti@hotmail.com  

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MANTOVA CAPITALE DELLA BIODIVERSITA’: IL 29 MAGGIO, ALLA FONDAZIONE UNIVERSITA’ DI MANTOVA, UNA GIORNATA PER DISCUTERE DEL FUTURO DELLA RICERCA ITALIANA SUGLI INVERTEBRATI ORGANIZZATA DAI RICERCATORI DEL PROGETTO EUROPEO LIFE “MIPP”
NEL CORSO DELLA GIORNATA VERRA’ PRESENTATO UN PIANO NAZIONALE PER IL
MONITORAGGIO DEGLI INVERTEBRATI PRESENTI IN DIRETTIVA HABITAT, LA DISPOSIZIONE CON CUI L’EUROPA PROTEGGE HABITAT, ANIMALI E PIANTE
  
DATA: 26 maggio 2017

E Maggio 2017 - Il futuro della ricerca sugli invertebrati passa per Mantova, che da Capitale della Cultura si appresta a diventare Capitale della Biodiversità. Lunedì 29 maggio, a partire dalle ore 9.30 presso il Salone Mantegnesco della Fondazione Università di Mantova (via Scarsellini - 2), si terrà una giornata dedicata alle prospettive della ricerca sugli invertebrati nell’ambito del programma Life, lo strumento fnanziario con cui l’Europa supporta progetti di ricerca sull’ambiente, la conservazione della natura e il cambiamento climatico. La giornata, organizzata dal Centro Nazionale Biodiversità Forestale Carabinieri “Bosco Fontana” a conclusione del progetto europeo Life “MIPP” (Monitoring Insects with public Participation) sulla salvaguardia della biodiversità, si aprirà con i saluti delle autorità: Andrea Murari, Assessore all’Ambiente del Comune di Mantova; Generale Corpo d'Armata Antonio Ricciardi, Comandante Grande Unità per la tutela Forestale e Ambientale Carabinieri (Roma); Antonio Maturani, Direzione Generale Protezione Natura e del Mare. Tra i relatori delle varie sessioni di lavoro ci saranno ricercatori dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), funzionari della Commissione Europea, esperti dell’Osservatorio Regionale della Biodiversità della Regione Lombardia, personale degli Ufci Territoriali Biodiversità Carabinieri ed Enti Parco, ricercatori del progetto Life “MIPP”. La giornata ha un’importante valenza strategico-politica per la pianifcazione nazionale delle future attività di ricerca sugli invertebrati, soprattutto in relazione all’adempimento degli obblighi previsti dalla “Direttiva Habitat” dell’Unione Europea. Con questa disposizione mirata alla salvaguardia della biodiversità, l’Europa chiede a sui stati membri la stesura di rapporti nazionali sullo stato di conservazione, sui trend di popolazione e sui rischi di alcune specie particolarmente vulnerabili, tra queste molti invertebrati. In previsione della stesura del prossimo rapporto (2018), i ricercatori del progetto Life “MIPP” hanno organizzato una tavola rotonda durante la quale proporranno agli Osservatori Regionali della Biodiversità e agli operatori di Natura 2000 (la rete ecologica dei siti mirati alla conservazione di habitat e specie elencati negli allegati della Direttiva) di aderire a un progetto pilota di monitoraggio nazionale sugli invertebrati basato sulla piattaforma sviluppata dal progetto stesso. Punto di forza del progetto la citizen science, ovvero il coinvolgimento dei cittadini nella raccolta di dati ecologici, un modello di partnership tra mondo della ricerca e società civile che si sta dimostrando utile e partecipato.

Due parole sul Life “MIPP”. Il progetto nasce cinque anni fa con l’obiettivo di censire le popolazioni italiane di nove specie di insetti (cinque coleotteri, tre farfalle e una cavalletta) presenti negli allegati della Direttiva Habitat. Cofnanziato dall’Europa e coordinato dal Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri (ex Corpo Forestale), vede la partecipazione del Centro Nazionale Biodiversità Forestale Carabinieri “Bosco Fontana”, “La Sapienza” Università di Roma, l’Università degli Studi “Roma Tre”, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Lombardia e il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CREA). Si tratta del primo progetto di citizen science fnanziato dall’Europa: utilizzando l’applicazione “MIPP” per smartphone o direttamente sul sito del progetto (www.lifemipp.eu) i cittadini possono segnalare ai ricercatori ogni avvistamento delle specie target. Sino a oggi (il progetto si concluderà a fne 2017), i cittadini-scienziati hanno inviato circa 1700 segnalazioni contribuendo all’arricchimento dei dati di distribuzione delle specie sul nostro territorio. Nel corso della giornata, oltre a presentare i risultati dei cinque anni di ricerca e le Linee Guida Nazionali elaborate per il monitoraggio dei cinque coleotteri studiati, verrà premiato il miglior cittadino-segnalatore del progetto.

Si allega programma.
Ufcio stampa Life “MIPP”
Martina Saporiti 338.7426854 – martinasaporiti@hotmail.com

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IN PUGLIA ALLA RICERCA DELLA CAVALLETTA PIU’ GRANDE D’EUROPA E DI UNA RARA FARFALLA

I RICERCATORI DEL PROGETTO EUROPEO LIFE “MIPP” SULLA SALVAGUARDIA DELLA BIODIVERSITA’ ASSIEME AL PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA PER RACCOGLIERE DATI SULLA PRESENZA DI DUE INSETTI PROTETTI DALL’EUROPA: LA CAVALLETTA SAGA PEDO E LA FARFALLA ZERYNTHIA POLYXENA/CASSANDRA  

IL 21 APRILE, PRESSO LA SEDE DEL PARCO (GRAVINA IN PUGLIA, VIA FIRENZE 10), I RICERCATORI DEL “MIPP” PRESENTANO IL PROGETTO IN UN INCONTRO PUBBLICO  

DATA: 20 aprile 2017

L’unione fa la forza, recita un detto, soprattutto se si affronta un’impresa ardua come cercare l’insetto Saga pedo (ordine Orthoptera, quelli che comunemente chiamiamo grilli, locuste e cavallette), che ben si mimetizza nelle praterie calde e secche in cui vive, e la rara farfalla Zerynthia polyxena/cassandra, che vive nei prati e nelle radure boschive. Protetti dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea perché la scomparsa dell’habitat e l’utilizzo di pesticidi in agricoltura ne minacciano la sopravvivenza, Saga pedo e Zerynthia polyxena/cassandra sono due degli insetti studiati dai ricercatori del Life “MIPP” (Monitoring of Insects with Public Participation - www.lifemipp.eu), progetto di tutela della biodiversità cofinanziato dall’Europa e coordinato dal Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri (ex Corpo Forestale). Il progetto si avvale della collaborazione dei cittadini che grazie a un’applicazione per smartphone possono inviare segnalazioni, che i ricercatori utilizzano per “mappare” la presenza delle due specie (e altri insetti, tra cui altre due farfalle e cinque coleotteri) nel nostro paese, un’impresa tutt’altro che facile. Sino a oggi, i ricercatori del “MIPP” hanno ricevuto dai cittadini 2321 segnalazioni, delle quali 1699 corrispondenti alle 9 specie target del progetto “MIPP”; tra queste, solo 7 di Saga pedo (2 dalla Puglia) e 119 di Zerynthia (1 dalla Puglia).

Con l’obiettivo di implementare i dati di presenza delle due specie, i ricercatori del “MIPP” visiteranno il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, un eden di oltre sessantottomila ettari di roccia, boschi e distese steppiche dove gli insetti, soprattutto la cavalletta, sembrano aver trovato l’habitat ideale. Per presentare il progetto è stato organizzato l’incontro “Fiuto per la biodiversità: il cane Teseo, la scienza dei cittadini e altri nuovi metodi per monitorare gli insetti rari e protetti che si svolgerà il 21 aprile alle ore 15:30 presso la Sala convegni della sede del Parco dell’Alta Murgia in Gravina in Puglia. L’incontro è stato organizzato grazie all’impegno dei funzionari del Parco, in primis la Dr.ssa Chiara Mattia (Funzionaria esperta in materie agronomico-forestali).

«Di tutti gli insetti che stiamo studiando, Saga pedo è quello di cui abbiamo il minor numero di avvistamenti, necessari per avere un quadro quanto più esauriente sul suo stato di conservazione», ha spiegato Marco A. Bologna, Professore ordinario di Zoologia e Biologia della Conservazione dell’Università degli Studi Roma Tre e coordinatore di questa unità del progetto “MIPP”. «Sembra che in Puglia questa specie sia particolarmente abbondante e speriamo che l’incontro pubblico organizzato in collaborazione con il Parco sia un “volano”  per incrementare il numero di segnalazioni provenienti dai cittadini. Stesso discorso per Zerynthia cassandra/polyxena, sempre meno diffusa in Italia a causa della distruzione dei suoi habitat, prati e radure in cui crescono le piante a cui quest’insetto è legato sia nella fase larvale sia in quella adulta».

Il Direttore del Parco, Fabio Modesti, si è complimentato per la scelta della sede dell’Ente come luogo per svolgere l’evento pubblico del progetto “MIPP”, tanto più che è stato appena presentato a finanziamento, sul programma regionale POR-FESR 2014-2020 – Asse VI. Azione 6.5 “Interventi per la tutela e la valorizzazione della biodiversità terrestre e marina”, un progetto che riguarda misure di restauro e conservazione degli habitat legati alla farfalla Zerynthia cassandra. Inoltre è in fase di chiusura il progetto “Artropodi del Parco”, attività di ricerca finanziata nell’ambito dell’obiettivo “tutela della biodiversità” in collaborazione con il DiSSPA dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.


Ufficio stampa Life “MIPP”
Martina Saporiti
martinasaporiti@hotmail.com – 338.7426854  

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DAL COLEOTTERO EREMITA CHE “PROFUMA” DI PESCA ALLA CAVALLETTA PIU’ GRANDE D’EUROPA: IL PROGETTO EUROPEO LIFE “MIPP” SI RACCONTA IN UN SEMINARIO ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON L’UNIVERSITA’ DELLA BASILICATA
DATA: 31 marzo 2017

Martedì 11 aprile, alle ore 9.00 presso la Sala convegni del Castello Lagopesole di Avigliano (Potenza), si terrà il seminario dal titolo “Fiuto per la Biodiversità: il progetto Life MIPP” organizzato in collaborazione con l'Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità Forestale di Potenza e l’Università degli Studi della Basilicata nell’ambito di una giornata dedicata agli insetti in cui si parlerà di ecologia, conservazione e specie aliene.

Quattro anni fa prendeva il via il progetto Life “MIPP” (Monitoring of Insects with Public Participation www.lifemipp.eu) cofinanziato dall’Europa e coordinato dal Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri (ex Corpo Forestale). Obiettivo: sviluppare metodi di monitoraggio per censire le popolazioni italiane di alcune specie di insetti (i coleotteri Osmoderma eremita, Lucanus cervus, Cerambyx cerdo, Rosalia alpina, Morimus asper/funereus; l’ortottero Saga pedo; le farfalle Zerynthia cassandra/polyxena, Parnassius apollo e Lopinga achine) inserite nella “Direttiva Habitat” dell’Unione Europea, disposizione con cui vengono individuati ecosistemi, animali e piante da tutelare per la loro importanza storico/ecologica. Dopo anni di lavoro sul campo e in laboratorio, i ricercatori hanno individuato le tecniche più efficaci per censire gli insetti nei rispettivi habitat disegnando un quadro della loro distribuzione in ottica di conservazione. La sinergia con parchi, enti locali e poli universitari è da sempre un punto di forza del progetto, e il seminario organizzato in collaborazione con l’Università della Basilicata è solo una delle numerose collaborazioni avviate dai ricercatori.

«Raccontare il progetto a cittadini e “addetti ai lavori”, entomologi che si occupano dei nostri stessi insetti o specie affini, è importantissimo per la buona riuscita del progetto stesso - spiega Gloria Antonini, ricercatrice “MIPP” dell’Università “La Sapienza” di Roma - il “MIPP”, infatti, è un progetto di citizen science: chiunque può segnalare l’avvistamento di una delle specie tramite un’applicazione per smartphone o il nostro sito web. Si tratta di insetti facilmente riconoscibili, come la bellissima Rosalia alpina dalla livrea blu a macchie nere o il possente Lucanus cervus che, nei maschi, ha mandibole così sviluppate da sembrare corna di cervo. Anche se ogni specie ha caratteri fenotipici ben identificabili, ogni segnalazione viene sottoposta all’attenzione dei ricercatori e solo se validata finisce in un database del Network Nazionale per la Biodiversità del Ministero Ambiente per poi confluire nei rapporti europei. A oggi, abbiamo ricevuto e confermato 1700 segnalazioni, un risultato raggiunto grazie al lavoro di divulgazione che abbiamo portato avanti su tutto il territorio».

«Anche se non fanno notizia come i grandi mammiferi - continua Antonini - gli insetti sono spesso alla base di una complessa rete di relazioni tra specie all’interno di un ecosistema. Se scompaiono, eventualità tutt’altro che remota visto che molte specie sono già in declino a causa degli stravolgimenti degli habitat per mano soprattutto umana, tutto il “castello” viene giù. Prendiamo i coleotteri studiati dal progetto: le larve vivono nei boschi nutrendosi del legno morto, mentre gli adulti trascorrono la loro esistenza nelle cavità dei vecchi alberi. Il problema è che spesso, per questioni di utilità, il legno morto e i grandi alberi vengono rimossi, una pratica che porta alla distruzione dei microhabitat che sostengono la vita di circa il 30 per cento delle specie di un ecosistema forestale. Ecco perché in questi anni abbiamo censito le popolazioni di questi insetti per meglio capire come e dove intervenire per scongiurarne la scomparsa».

«Nel corso del seminario racconterò anche di una altro aspetto innovativo del progetto, che ha sempre stuzzicato la curiosità del pubblico - conclude la ricercatrice del “MIPP” - sto parlando del cane molecolare Teseo, un Golden retriever addestrato per riconoscere l’odore di frutta matura emesso dal coleottero Osmoderma eremita. Questo insetto, come suggerisce il nome, non si lascia facilmente avvistare, così i ricercatori si affidano al fiuto di Teseo per scovarlo nelle cavità degli alberi in cui si nasconde. Ormai siamo abituati a leggere di cani che “fiutano” droghe, prodotti di contrabbando, specie animali invasive, uomini sepolti da valanghe e persino malattie. Ma è la prima volta in Europa che un cane viene utilizzato per la ricerca di una specie animale da proteggere. Teseo è la star del “MIPP”, tanto che gli abbiamo dedicato una serie a fumetti che distribuiamo negli incontri pubblici o nelle scuole per sensibilizzare i cittadini alla salvaguardia della natura e dei suoi più piccoli ospiti, gli insetti».

Roma, 31 marzo 2017
Ufficio stampa Life “MIPP”
Martina Saporiti
martinasaporiti@hotmail.com – 338.7426854

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