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I fumetti di Teseo!

Segui anche tu le avventure di Teseo alla scoperta dei coleotteri che vivono nel legno morto e impara con lui l’importanza della conservazione dell’ambiente e della biodiversità.
Queste vignette fanno parte della serie "Fiuto per la Biodiversità", realizzata dal personale del progetto MIPP insieme al disegnatore Matteo Saccomani del K-studio.
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Direttiva Habitat

Nel 1992 la Commissione Europea approvò una delle più importanti leggi europee per la protezione della natura, la cosiddetta “Direttiva Habitat” (Direttiva 92/43/CEE). Questa Direttiva obbliga ogni Stato Membro a tutelare habitat e specie animali e vegetali, considerati rari e minacciati, ed elencati in appositi Allegati. Inoltre, gli Stati Membri sono tenuti a garantire il monitoraggio dello statodi conservazione degli habitat e delle specie ogni sei anni. Questi monitoraggi sono effettuati dalle regioni e dalle province autonome, che a loro volta si avvalgono di esperti nei vari settori: entomologi, erpetologi, botanici, ecc.

Questione di naso

Uno degli elementi principali del progetto MIPP è la ricerca di metodi per il monitoraggio della fauna saproxilica...tra questi ce ne è uno particolare e innovativo che prevede l’utilizzo di un cane molecolare. I cani molecolari sono cani addestrati a trovare un obiettivo specifico (oggetti o persone) con l'olfatto. In particolare, il Golden retriever Teseo è stato addestrato per localizzare il coleottero Osmoderma eremita. La caratteristica del maschio di questo coleottero è quella di emettere un feromone che è percepibile anche all’olfatto umano e ricorda il profumo di una pesca matura.

Il nome... non fa il monaco

Il cervo volante è uno dei coleotteri più grandi d'Europa. Il suo nome comune si deve alle mandibole che caratterizzano i maschi, simili ai palchi dei cervi. Gli adulti del cervo volante sono attivi soprattutto nei mesi di giugno e luglio ed è possibile osservarli in volo al crepuscolo. I maschi sono facilmente riconoscibili per il loro volo lento, pesante e accompagnato da un forte ronzio mentre il corpo è tenuto in posizione quasi verticale.

Quando è troppo è troppo

Le cavità dei grandi alberi vetusti sono l’habitat dove vive il coleottero Osmoderma eremita: le larve si sviluppano all’interno della rosura che vi si accumula, mentre gli adulti utilizzano questo luogo come rifugio. Le cavità degli alberi sono però habitat con equilibri molto delicati, in cui spesso troviamo una fauna specifica che non riesce a sopravvivere al di fuori di questo habitat. Per questo motivo è necessario salvaguardare gli alberi vetusti e le loro cavità e non vederli come alberi “improduttivi”, malati o infetti.

Che bel tronco

Molte foreste sono spoglie di legno morto perché tutto il legno che cade a terra viene raccolto dall’uomo. Per questo motivo i tronchi tagliati ed accatastati lungo le strade forestali spesso rappresentano l'unico habitat idoneo per le larve del coleottero Morimus asper/funereus, come anche per molti altri insetti che vivono nel legno morto. Queste cataste, lasciate nelle foreste per settimane, diventano vere e proprie trappole ecologiche per questi organismi saproxilici. Con la rimozione del legname vengono di fatto eliminate anche le uova qui deposte, minacciando la sopravvivenza di queste specie nella foresta.

Sei unico

Per studiare gli animali sul campo è necessario riconoscerli individualmente. Al fine di distinguere gli individui, i ricercatori spesso "marcano" i vari animali con numeri o punti colorati. Certe specie, invece, possiedono una tale variabilità di forma, colori o disegni che una singola foto è sufficiente per riconoscere l'individuo. Tra questi animali c'è anche il coleottero “Rosalia alpina”, una delle specie oggetto del progetto MIPP.

Una casa per due

Tra gli insetti, è frequente osservare individui che a colpo d’occhio sembrano appartenere alla stessa specie ma in realtà, sono due specie distinte. Solo uno studio dettagliato ci permette di conoscere i particolari anatomici per distinguere queste specie. Nel caso di Cerambyx cerdo e Cerambyx welensii, le due specie sono molto simili ed entrambe rivestono lo stesso ruolo ecologico, e possono convivere nel medesimo ambiente e colonizzare piante con le stesse caratteristiche. Solo Cerambyx cerdo è però inserito nella Direttiva Habitat, perché le sue popolazioni a livello europeo sono più minacciate.

Interferenza radio

Uno dei metodi di monitoraggio utilizzati all’interno del progetto MIPP è quello della radio-telemetria. Utilizzando un ricevitore radio e un’antenna direzionale è possibile individuare il segnale radio inviato da una minuscola trasmittente (che pesa meno di un grammo e grande poco più di una batteria da orologio) attaccata sulla parte dorsale del coleottero (in una posizione che non interferisce con l’attività dell’animale). Ogni trasmittente emette uno specifico segnale che il ricercatore può assegnare ad un preciso individuo. La radio-telemetria è quindi un potente “strumento” per seguire continuamente un animale e permette di trovarlo anche in condizioni difficili, come l’oscurità notturna.

Buono da mangiare

Tradizionalmente l’olfatto dei cani è sfruttato dall’uomo a fini venatori o per la ricerca di cibo...uno su tutti il tartufo! Di conseguenza, quando una persona comune vede un “cercatore" col suo cane, facilmente pensa al cibo. Invece Teseo è stato addestrato per la ricerca del coleottero Osmoderma eremita, sfruttando l'odore specifico di questo coleottero . Un incontro con Teseo stimola la curiosità delle persone e certamente fa riflettere sull’importanza di un coleottero così “speciale” e più in generale sull’attenzione che si deve avere verso la protezione della natura.

Lo sapevo

Teseo nel suo percorso di addestramento deve superare prove e verifiche, fino ad arrivare ad un esame che accerta la sua idoneità per la ricerca di Osmoderma eremita. Una volta addestrato, il fiuto di Teseo permetterà ai ricercatori MIPP di risparmiare molto tempo rispetto ai lenti e laboriosi metodi tradizionali. Invece l'olfatto è molto più efficacie e permette di accertare la presenza di Osmoderma eremita in pochi minuti, dove gli esperti impiegano giorni o settimane.

Come passa il tempo

L'adulto del Cervo volante vive in media per 2-3 settimane, mentre la fase larvale dura da 3 fino a 5 anni. Il ciclo vitale di questo insetto è sorprendentemente lungo, se confrontato con la vita media di animali più grossi, come la cinciallegra, che vive in media per 1,5 anni.

Solo un brutto sogno?!

Molte specie d'insetti, come Rosalia alpina, possono sopravvivere esclusivamente nelle foreste mature e l'avanzamento delle zone urbanizzate a scapito del bosco è una minaccia seria per questi animali.

Marcato stretto

Il metodo di cattura-marcatura-ricattura consiste nel catturare una piccola parte della popolazione, marcarla, rilasciarla e successivamente ricatturare gli animali marcati. Questo metodo permette di stimare il tasso di sopravvivenza dei singoli individui e anche i loro spostamenti. Per esempio, le ricerche effettuate durante il Progetto Life MIPP hanno dimostrato che i maschi di Morimus asper/funereus si spostano molto poco.

Proprio esigente

Quando si parla della biodiversità forestale si parla spesso "dei coleotteri che vivono nel legno morto". Questa espressione suggerisce, falsamente, che questi insetti vivono in qualsiasi tipo di legno morto. In realtà ogni specie d'insetto saproxilico occupa una nicchia ecologica, spesso molto specifica. Per esempio, Rosalia alpina necessita del legno morto dei grossi faggi esposti al sole.

Generazione App

Uno degli scopi principali del Progetto Life MIPP è la raccolta dei dati faunistici con l'aiuto dei cittadini relativi alla presenza di specie di insetti incluse nella Direttiva Habitat; tra queste anche Rosalia alpina. Per fare questo, i dati possono essere inseriti “old style”, attraverso il sito internet del progetto (www.lifemipp.eu) tramite pc, o attraverso uno smartphone utilizzando l’apposita App, strumento preferito dai cittadini più giovani.

Io non so volare

La rete ecologica europea "Natura 2000" è un complesso di siti che garantiscono la sopravvivenza della biodiversità. La rete non è costituita solamente dalle aree ad elevata naturalità, ma anche da quei territori contigui, indispensabili per collegare ambiti naturali distanti. Purtroppo non tutte le specie sono in grado di utilizzare i corridoi ecologici nella stessa maniera. Ad esempio, l’attraversamento di una strada può essere un grande pericolo per un animale che, come Morimus asper/funereus, non sa volare.

Ma a cosa servono?

Molte persone ritengono che tutti gli insetti siano brutti e che non abbiano nessuna utilità. Invece, gli insetti rappresentano una parte molto importante delle biodiversità globale è giocano un ruolo fondamentale nell’ecologia delle foreste, come il caso dei coleotteri saproxilici, o come gli insetti impollinatori, senza i quali molti alimenti non esisterebbero. Quando una persona viene a conoscenza dell'importanza degli insetti e vede da vicino quanto possono essere belli e importanti, spesso cambia opinione.

Rami in alto!

Cerambyx cerdo è un coleottero le cui larve vivono nel legno di querce vecchie ed esposte al sole. Si pensava che la specie colonizzasse soprattutto alberi singoli nei parchi e campi. Invece, ricerche degli ultimi anni hanno dimostrato che Cerambyx cerdo vive anche nelle foreste chiuse, dove è pero spesso limitata alle chiome esposte al sole e per questo difficile da osservare. In questi casi solo l'uso di trappole, appositamente costruite, permette di rilevare la presenza di questo grosso coleottero.

The star beetle

Il progetto Life MIPP, oltre alle attività di ricerca finalizzate a fornire strumenti tecnici per i gestori delle aree naturali, prevede anche la divulgazione dei metodi di monitoraggio ad un pubblico più ampio e generico. Per questo motivo le attività di ricerca sono state documentate girando dei veri e propri filmati destinati alla realizzazione di documentari televisivi o di clip dimostrative fruibili sul web. Effettuare le ricerche davanti una telecamera non è facile, né per i ricercatori ne per chi deve gestire la presenza delle specie target, ma ogni tanto tutto va per il verso giusto!

I “vecchi” nel bosco

I boschi sono un rifugio che offre aria fresca e ombra anche durante le giornate più calde. D'altro canto i boschi sono un habitat per molte specie di flora e fauna, e numerose specie tipiche dipendono da alberi vecchi e maturi. Per esempio, le larve di Cerambyx cerdo , un coleottero longicorne, vivono esclusivamente nel legno di grandi querce sofferenti o parzialmente morte.

Non è un disastro

Gli eventi naturali, come il vento, le nevicate e i fulmini possono provocare danni agli alberi. Questi avvenimenti sono spesso valutati come negativi, ma all’interno delle grandi foreste fanno parte del naturale ciclo ecologico del bosco. La massa legnosa caduta a terra è un habitat importantissimo per molte specie di insetti, come Morimus asper, che dipendono anche da questi “piccoli disastri”.

Piove

I monitoraggi di specie animali sono da pianificare precisamente per rispondere alle esigenze scientifiche dei protocolli sviluppati. Per monitorare Rosalia alpina, una specie che vive nelle faggete di montagna, questo vuole dire di pianificare le ricerche con settimane di anticipo. Talvolta però, le condizioni atmosferiche non permettono di effettuare i monitoraggi come previsto ma ci costringono a cambiamenti...dell’ultimo minuto.

E’ andata bene

Morimus asper/funereus è una specie di coleottero che utilizza il legno appena tagliato per deporre le uova e riprodursi. Le larve vivono all’interno di questo legno per 2-3 anni prima di sfarfallare in primavera. Questo ciclo biologico fa si che questo coleottero spesso colonizzi tronchi destinati ad un uso antropico e molte larve non sono in grado di completare il loro ciclo e compiere la metamorfosi.

Solo un po' di foschia

Teseo è in grado di trovare anche le larve di Osmoderma eremita. Il grande vantaggio di questo approccio è che le larve sono presenti tutto l’anno e non solo per 2-3 mesi come gli adulti. Ovviamente, poter lavorare tutto il tempo dell’anno significa dover mettere in conto problematiche climatiche...come le nebbie autunnali in Pianura Padana.

Sangria alpina

Rosalia alpina è una specie rara e localizzata. La ricerca di questa specie in montagna mette a dura prova la resistenza fisica e anche la perseveranza dei ricercatori. Come molti altri cerambicidi, anche Rosalia è attratta da frutta fermentata e perciò anche da sostanza alcolico-zuccherine.... ed è già capitato di trovare un adulto di questa specie galleggiare in un bel bicchiere di vino!

Traccia calda

Teseo è un cane molecolare, addestrato per trovare Osmoderma eremita. Mentre lavora, Teseo deve usare l’olfatto per “filtrare”, tra le migliaia di altre molecole, quelle tipiche di Osmoderma. Per Teseo e’ difficile non reagire se fiuta un odore che rappresenta un forte stimolo, e che quindi può essere fonte di distrazione.

Quando ero giovane

Lucanus cervus è legato a boschi di latifoglie con tronchi a terra e vecchie ceppaie marcescenti, ma la trasformazione del territorio riduce sempre di più i lembi di foresta ad alto livello di naturalità dove le specie forestali possono sopravvivere. Un ambiente, dove possiamo riscontrare questo, sono i vigneti che in molti casi sono realizzati tagliando vecchi boschi.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo..la mucca

Per monitorare i coleotteri oggetto del progetto MIPP, in maniera standardizzata, è utile impiegare strutture che attirano la specie target. Testando l'efficacia di queste strutture in diverse aree, talvolta si incontrano problemi non previsti.Un esempio sono i tripodi usati per il monitoraggio di Rosalia alpina che sono stati usati dalle mucche al pascoloper...grattarsi!

Il buono, il brutto e il ...Cerambice

La Direttiva Habitat protegge diverse coleotteri che vivono nel legno morto; una di queste, Cerambyx cerdo, colonizza soprattutto querce in deperimento. Dal punto di visto fitosanitario, questo coleottero è considerato un pest (una specie che provoca danni al legno). In natura però, questi insetti, svolgono un’attività importantissima, facendo parte degli organismi che riciclano il legno e che permettono agli elementi minerali e ai nutrienti di ritornare nel suolo. Talvolta la protezione della biodiversità e la conservazione del singolo albero sono difficile da risolvere.

La fortuna aiuta gli audaci

Cerambyx cerdo dipende dalla presenza di querce vecchie ove le larve vivono nel legno del tronco e dei rami. Il taglio di queste piante distrugge l’habitat larvale e gli adulti devono trovare nuovi alberi idonei per riprodursi: un compito non facile nelle zone altamente antropizzate, dove pioppeti ed altri impianti di arboricoltura da legno sono le formazioni boscate più comuni.

Che bel bosco, ma…

Per molte persone una foresta con tanti grandi alberi e rigogliosa equivale a un ambiente naturale. In verità, la maggior parte dei boschi è poverissima di elementi tipici delle foreste vetuste, come alberi monumentali e legno morto, a causa della gestione forestale. Un didattica che “apre gli occhi” al pubblico che frequenta i boschi è in grado di insegnar loro ad osservare meglio questi dettagli e fornirgli una visione più completa delle foreste.

Valori interni

La vita di Rosalia alpina inizia con un uovo dal quale esce una larva che impiega da 2 a 3 anni per completare il suo sviluppo e diventare il “coleottero azzurro” ambito da molti fotografi. Purtroppo per i fotografi, gli adulti sopravvivono solo per poche settimane, tra fine luglio e inizio agosto. Di conseguenza, una visita in un luogo ove è presente una popolazione di questo raro coleottero, non necessariamente consente di poterlo avvistare e fotografare...anche se molti individui, non ancora adulti, sono presenti nei tronchi, nascosti dai nostri occhi.

Valeva la Rosalia

Rosalia alpina è una specie rara e localizzata, con esigenze ecologiche precise. Solo una ricerca approfondita è il controllo di molti alberi potenzialmente idonei permette di trovarla. Spesso è necessario lasciare strade e sentieri è avventurarsi nella parte dei boschi più inaccessibile e di crinale. Solo qui i faggi morti non vengono prelevati e sono esposti al sole (fattore principale per la loro idoneità). Un giorno di ricerca per Rosalia alpina espone il ricercatore a molti rischi, ma talvolta offre anche la soddisfazione di trovare l’oggetto della ricerca.

Amore a prima vista...o quasi

Morimus asper è un coleottero bello e grande che non sa volare e questo rende la specie particolarmente idonea per un “confronto diretto” durante le attività di didattica con le scolaresche...e qui si possono verificare le reazioni più diverse! Ci sono gli studenti che si lasciano trasportare dalla curiosità e altri che invece hanno paura da tutti gli insetti già al solo parlarne! Il compito dei ricercatori MIPP è quello di far in modo che l’esperienza sul campo possa essere positiva per tutti, cercando di superare le diffidenze iniziali, spesso cercando collaborazione negli insegnanti... ma talvolta ad aver paura ...sono gli insegnanti stessi!

A tutto c’è un limite

Teseo, il cane addestrato per trovare il coleottero Osmoderma eremita, effettua le ricerche con grande impegno e concentrazione. Ma anche per Teseo c’è un limite oltre il quale necessità di riposo. Se non si rispetta questo limite, la affidabilità del cane diminuisce e la stanchezza diventa...invincibile! Quindi,dopo circa un’ora di lavoro, una pausetta di 30 minuti, magari all’ombra di qualche grande albero, basta per consentire al cane di riprendere le ricerche con lo stesso impegno e concentrazione!

Linee guida

Tutto il lavoro di ricerca sul monitoraggio effettuato durante il progetto Life MIPP, è stato funzionale alla stesura delle linee guida per il monitoraggio delle cinque specie di coleotteri, protagonisti anche di queste Comic strip. Dopo le uscite sul campo servono mesi di lavoro per analizzare tutti i dati, confrontare i risultati con altri lavori scientifici, scrivere il testo e per mandare in stampa il volume. Le linee guida saranno presentate durante il convegno finale del progetto a Mantova a maggio 2017!